sabato 19 dicembre 2015

Roma nun fa la stupida stasera

Ogni volta che mi succede qualcosa, e tutti i giorni, a tutti, succede qualcosa, un amico collega che sento quotidianamente, mi dice: " ecco il nuovo materiale per scrivere!"
Penso che c'ha ragione. Mi piacerebbe metter giù molte più idee, pensieri, considerazioni o semplici racconti di vita più o meno veri, più o meno inventati, lasciando ai lettori, magari anche il dubbio se sia verità o finzione.
Ci vuol tempo....e tempo ne ho sempre di meno.
Ma stasera a Roma.....solo....al ristorante "Quanto Basta" posto giovane, informale, trovato per caso vicino all'ippodromo, scrivo finché non mi arriva la pizza. 
Scrivo che è un periodo che me ne succedono di "ogni". Scrivo che la settimana scorsa, per la terza volta in un anno, mi hanno rotto il vetro della macchina e rubato tutto. Scrivo che la solita fila di "consiglieri del giorno dopo" si sono prodigati nel dirmi che in auto non si tiene nulla, che non c'è da fidarsi, che è un mondo di merda. Mi garberebbe andare ora a casa loro, suonare,
farmi dare la chiave delle loro macchine parcheggiate davanti a casa e vedere se veramente ogni volta che tornano dalla casa, vuotano tutto, tolgono dal baule il computer portatile (che la
sera a casa non usano di certo), gli occhiali da vista di riserva, il telecomando del cancello elettrico, i documenti di lavoro.....e tutte quelle cose che non hanno un grande valore materiale, ma fanno parte dell'arredamento della loro seconda casa (questo è in realtà la macchina per chi fa il mio lavoro).
È un po' come se, a casa ti rubassero, il comodino di Ikea, o l'attaccapanni, o il cuscino del divano, quello che come ci dormi con quello, neanche a letto sei così comodo, oppure le pantofole.
Ma non basta.....portata la macchina dal carrozziere, che doveva sistemarla in due/ tre giorni, scopro che dei ladri hanno pensato bene di entrare nel suo cortile e.....rubarla!!!!

Ma dai!!!!

Ed ancora i "consiglieri del giorno dopo", che si prodigano in consigli sui criteri di scelta del carrozziere....
Ma non basta....oggi pomeriggio i Carabinieri di Bologna mi hanno avvisato che hanno ritrovato l'auto, chiusa, semi distrutta.
Penso: "...potevano tenersela!!!
Ho bannato "i consiglieri del giorno dopo", a cui consiglierei (appunto) di creare un gruppo su Facebook, avrebbe un grande successo.

Ma basta parlare di me......parliamo di voi.
Di fianco  al mio tavolino, qui al ristorante, un lui e una lei. Se per me è decisamente una serata di merda, per i fatti di cui sopra, guardando la faccia di lui, mi sembra di intuire che gli vada molto peggio. 
Per me lei si è decisa a mollarlo.
Non hanno 30 anni. Lui bruttino, lei figa. Provo ad origliare. 
A fatica sento mia moglie che ci chiama a cena, quanto gioco con i miei bimbi in cameretta, figuriamoci se sento qualcosa, da sti due accanto a me, con la musica alta e una tavolata "de burini in fondo alla sala che si strafogano di fiori di zucca fritti".
Lei si chiama Daniela, lui non so.
Dall'atteggiamento non sono arrabbiati, è come se avessero vissuto una storia breve ma travolgente, che poi è finita, come finisce la maionese.
Sorridono. Anzi sorride più Lei, lui fa quei sorrisi di circostanza. Per me lui avrebbe continuato questo rapporto, martedì calcetto, mercoledì Champions, giovedì corso recupero punti sulla patente, poi un saluto a Lei prima di andare a letto, venerdì amici, sabato "variabile", domenica a casa sua. 
Lei per me invece preferisce: Martedì mi viene a prendere alle 22.30 che esco da Zumba, mercoledì giretto in centro con Lui che è serata universitaria, giovedì mi passa a prendere dopo corso di fotografia, venerdì, sabato e domenica SEMPRE INSIEME.
Ed infatti per questo....lo sta scaricando.
Pensa che a vederli così .... Per come parlano, per me avevano anche un certo feeling. 
Lui la guarda sempre negli occhi, lei non ha ancora preso in mano il cellulare.

Mi arriva il conto....

Cosa ne sarà di loro?
Cosa li ha portati lì?
Cosa era successo il giorno prima?....il mese prima?

Chissà.....forse lo scoprirete nelle prossime puntate.

Meparetotti

P.s.: il post potrebbe essere privo di foto o comunque "scarno, in quanto scrivendo dall'Ipad non riesco ad allegarci una #cippadicazzo.

lunedì 23 novembre 2015

Come perdersi in un bicchier....di pioggia

Credo che se avessimo vinto, e lo stavamo facendo fino a 5 minuti dalla fine, non saremmo stati lì a lamentarci in tutte le interviste che la partita non era da giocare, e che i giocatori tecnici son sfavoriti, che il pallone non rim...bla...bla...bla.
A volte contare fino a dieci....e poi star zitti, conviene.
Credo che, nel calcio, abbiano inventato le sostituzioni, non tanto per variare solamente chissà quali aspetti tattici, ma più semplicemente, anche per togliere dal campo chi è arrivato al punto che non gli arriva più ossigeno al cervello. Non importa se ha giocato dall'inizio oppure se è addirittura entrato da poco.
A volte entrare a partita iniziata è ancor più difficile, perchè non sempre si trova da subito l'amalgama con il ritmo del match, e diventa alto il rischio di fare qualche errore grossolano, per non dire: "Qualche grossa cappella", quando invece, a cinque minuti dalla fine, una squadra, che sta vincendo, che vorrebbe lottare per lo scudetto, che ha la curva che va solo in trasferta, che ormai "sempre secondi è da cojoni", ha bisogno di aver in campo solo gente che ragiona.
Ad entrare potrebbe anche essere un giocatore scarso, inesperto o molto giovane, ma gli basterebbe avere una sufficiente ossigenazione del cervello per capire che a 5 minuti dalla fine (...aridaje), in un campo che sembra (é) una grande pozzanghera, che stavi perdendo, e ti ritrovi che vinci, NON puoi fare un intervento in scivolata in area.
Se l'uomo ti salta, fatti saltare, (cazzo!!!), ragiona...non sei sul dischetto del rigore, anzi sei spostato rispetto alla porta, l'avversario in questione NON è Diego, c'ha ancora da rendersi conto che ti ha saltato, da prepararsi al tiro, da vedere il film della sua vita davanti, da pensare a come esulta se segna, c'ha ancora da tirare, prendere lo specchio, e tu hai ancora il tuo portiere pronto e la difesa schierata in area in caso di rimpallo....possono ancora succedere un sacco di cose prima di prendere eventualmente gol !!!!
Che cosa diavolo scivoli!!!
Alle scuole calcio insegnano che NON si interviene MAI in scivolata in area, soprattutto quando piove, e se mancano 5 minuti e stai anche vincendo!!!
#FossiPallotta:
Torosodis....multa. Un mese di stipendio. Da devolvere alla scuola calcio "Teackle in area" di Magliano Sabina.
Garcia....multa pure a te. Per le dichiarazioni stile bambino delle elementari "il pallone è mio", e per NON aver tolto Torosidis. Per non far differenze, un mese di stipendio anche a te. Da devolvere alla scuola calcio "Carlo Ancelotti" di Reggiolo.




E domani c'è il Barca.....Speriamo non piova!!


Meparetotti


P.S.: Anche se non giochi .....TOTTI TORNA PRESTO.

venerdì 30 ottobre 2015

Ricordi....omonimia...risate

Da ragazzo era stato innamoratissimo, e mai corrisposto, di una ragazza, sua compagna del Liceo. Gli aveva rubato il cuore.
Oggi, col senno di poi, certamentme se la sarebbe fatta passare piu in fretta. Quella era l'età in cui sarebbe stato decisamente meglio passare un po' più tempo con qualche altra ragazza, probabilmente non "all'altezza", ma di sicuro più "abbordabile" e consenziente. Probabilmente ne avrebbe avuto anche l'occasione, (non era bello, ma certamente era simpaticissimo), ma niente.
Non vedeva oltre la punta del suo nasino. Era talmente "annebbiato" che un giorno, tra i fidanzati che una splendida ragazza del liceo "cambia", ne arrivó uno che si chiamava come lui: "MEPARETOTTI".
Non vi dico la soddisfazione che aveva, nel vedere scritto nel suo diario "I LOVE MEPARETOTTI"....oppure "Meparetotti TVTB"...certo era consapevole di non essere lui il destinatario...ma era bello anche solo guardare l'effetto che faceva. Una parte del suo cuore sanguinante di dolore da anni, per un attimo aveva quasi smesso di soffrire!!!

Ah.....benedetta omonimia!!!

Meparetotti

P.S.: poi quando la vedeva a mano con quell'altro, che si imboscava...andava a ubriacarsi da qualche parte!!

Ah...maledetta omonimia!!!

mercoledì 28 ottobre 2015

In vino (buono) veritas

Ho pensato e scritto questo breve post, rientrando a casa dopo "un intenso" Cenino del Capitano in Contrada.
Non c'è Valentino (che ha ragione) o Marquez, non c'è Palio, non c' è una vendita grossa. Non c'è cenino a lume di candela con tua moglie, non c'è cenino con gli amici, insomma, non c'è nulla che mi appaga di più di tornare a casa....la sera tardi.... aprire la porta, in silenzio percorrere al buio il corridoio, andare nell'ultima stanza e vedere i miei bimbi che dormono.
Proprio quelli che tra qualche anno probabilmente diventeranno coltivatori di brufoli, nemici del pranzo tutti insieme ("mamma mangio dallo ZioPippo!!"), allergici alle lotte sul divano, ai baci sul collo, alla favoletta prima di dormire.
Per questo alla sera, se rientro tardi, mi piace andare a guardarmeli 2 minuti.

Chissà perché quando ho la voglia di esternare la mia felicità, mi viene sempre uno strano senso di colpa, e per cui, dico tutto questo senza voler, in nessun modo, mancare di rispetto a chi non ha figli, o non ha figli belli come i miei!!!
Certamente i figli arriveranno oppure avrete soddisfazioni dalla vita molto maggiori, ve lo auguro di cuore.

Baci a tutti

mercoledì 14 ottobre 2015

Perdonate l'assenza....ero in coda.

Oltre un mese di astinenza. Oltre un mese di cose accadute, oltre un mese di gioie, oltre un mese di incazzature, di chilometri. Oltre un mese di vita.
Non credo di aver mai passato più di un mese senza "scrivermi".
Recentemente sono arrivato, carichissimo qualche tardo pomeriggio, pieno di idee, pieno di cose fighissime da scrivere, poi la sera, un po' i figli, ma soprattutto la stanchezza, mi ha fatto desistere.
Ora la Capitale, il lavoro e Porta a Porta che parla del Senato e dei soliti arrestati per corruzione (ma dai?), mi hanno rallentato il sonno.
Scrivo veloce...fin quando non crollo.
Voi provate ugualmente a leggere veloci.

Avrei un sacco di cose da dire, di pareri da condividere, su un sacco di argomenti. Calcio, Palio, Elezioni bulgare, dimissioni, attualità varia, Capitano, cose serie e meno, ma prima di tutto vi vorrei raccontare il mio "EXPO".
L'Expo. Andare o non andare?....ma varamente ci frega qualcosa del cibo?...dell'alimentazione?...del mondo in generale?
Ma davvero, io che vendo piattaforme e caffè, posso essere un cliente modello per Expo?
Dopo le domande esistenziali, abbiamo trovato una "bazza" per due biglietti al prezzo di uno, abbiamo trovato un certo sig. Rosso che ci faceva (dice lui) entrare senza coda, abbiamo pure trovato dove parcheggiare vicino all'ingresso senza pagare neanche i 10€ del parcheggio....e allora ci siam detti...perchè no?
Tralascio il viaggio, tralascio il fatto che il navigatore NON conosceva tutte le strade nuove fatte apposta per EXPO, tralascio la ricerca del parcheggio gratuito (poi trovato) e tralascio il fatto che non sopporto quando i vigili vogliono farti andare dove vogliono loro, che è sempre dalla parte opposta di dove vorresti andare tu. Entriamo. Io e la Fede.
L'EXPO è veramente una figata.
Un posto magnifico.
Un sacco di gente, educata, in una location perfetta. Sembrava di stare ad un incrocio tra Gardaland e la fiera mondiale della patata fritta, del sushi o del Grana Padano.
E non voglio essere sarcastico, o sto cercando di screditare l'EXPO. Mi è piaciuto sul serio. Il Decumano, (il grande viale centrale) è stupendo, e lo spettacolo dell'albero della vita è pazzesco (anche se per i pochi che hanno visto il Bellagio a LasVegas, il resto è fuffa).
Quello che ovviamente non capisco, e che per me è il vero fallimento, è lo scopo. Come fai a DIVULGARE e PROMUOVERE i paesi del mondo, mostrandoli (in questo EXPO) dal punto di vista del cibo....in un evento che, dura sì 6 mesi, (quindi tanto) e coinvolge milioni di persone, costruendo delle strutture fruibili solo da pochissimi pazzi che decidono di buttare parte della loro vita IN CODA?
Perchè uno deve fare 4...6...7 ore di coda per entrare in un padiglione? è umano fare 3/4 ore di coda...per qualsiasi cosa?...ma cosa ci sarà mai dentro un padiglione?...una grande scatola, certamente ben fatta, con luci, installazioni, video, fotografia, piante e attrazioni....in alcuni magari anche un pianista che suona, o una Gheisha da fotografare, merita ore di coda?
Nel 2015, a prescindere dal fatto che lo potresti guardare comodamente seduto sul divano di casa con un telefono in mano, ha senso fare 4 ore di coda per entrare in un posto in cui uno suona il pianoforte e sgorgano finti ruscelli?...oltretutto dove nessuno regala niente?
Ricordo che allo stand Camel del Motor show, quando esisteva ancora il Motor Show, era una battaglia vera per entrare allo stand Camel, ma almeno lo si faceva per accaparrarsi il famoso adesivo da attaccare alla Vespa.
Certo l'Expo NON è il Motor Show, ogni cosa ha la propria età di riferimento ma spesso gli scopi si assomigliano.
Non mi sento neanche di colpevolizzare troppo quei tanti (ma pochissimi rispetto a tutti quelli che sono entrati) che hanno fatto ore ed ore di coda per entrare in Kazakistan o in Oman, ma credo che sia sbagliato il progetto dall'inizio. Ripeto, è sbagliato, a mio avviso, progettare un luogo visitabile da diecimila persone al giorno, quando ne vorrebbero/potrebbero entrare centomila.
Comunque, forse perchè stavo solo con mia moglie, cosa che capita talmente di rado che anche fossi stato alla fiera della Porchetta di Ariccia sarebbe stato bello ugualmente o forse perchè comunque abbiamo goduto di tutte le tante cose che EXPO ti offre senza fare la coda, io mi son divertito un sacco.
Ultimo consiglio: se avete un figlio, anche di 12 anni, che magari ha già la barba, mettetelo in un passeggino....eviterete la coda.

In conclusione. i primi di novembre esce il terzo libro della Carlotta Ferlito. Ovviamente NON ho letto i primi due, forse leggerò il terzo, ma la ragazzina mi è super simaptica, e la promuovo sempre ed ovunque.

Ciao a tutti

Il capitano

P.S.: Venerdi 16, ore 19.00....Grande "Aperitivo dal Capitano", oltre ai soliti quintali di stuzzichini, e beveraggi vari, faremo le castagne. Io vado pazzo per le castagne. Per le castagne mi metteri in coda. Ma all'Expo non ce ne era traccia.
Peccato.

giovedì 3 settembre 2015

IN-TOLLERANZA ZERO

PRINCIPI DI RAZZISMO
-lettura adatta ad un pubblico adulto-

Io non mi ritengo né una persona facinorosa, tantomeno razzista. Non ho idee politiche estreme, cerco di ragionare con la mia testa, non mi sono mai fatto strumentalizzare da nessuno, al Liceo NON occupavo la scuola per far piacere solo a chi, arrabbiato non so con chi, facinoroso non più del giusto, ma iscritto al partito, lo doveva fare. 
Non ho mai preso parte ad alcuna manifestazione contro qualcuno e qualcosa (anche se a Trigoria ad urlare qualche volta, nel recente passato, ce sarei andato volentieri), non mi metto le Clark rotte nella settimana dei Buskers, per fare l'alternativo.
Per questo mi ritengo sufficientemente normale, e sufficientemente presuntuoso per considerarmi uno dei papà più “odiato” dai papà.
Ora vi spiego il perchè.
Da quando ho, prima uno e poi due figli, ho sempre passato le mie vacanze, chi mi legge o mi conosce già lo sa, in spiaggia a giocare sempre con loro. Fossero buchi, piste, torte, torte a due piani, bagni, e poi ancora castelli con l'acqua intorno, vulcani con il fuoco vero, ho sempre giocato.
Tutto quello che si può fare in una spiaggia, l'abbiamo sempre fatto, a volte litigando (si fa per dire) con mia moglie perchè nelle ore più calde bisogna stare all'ombra....e son due maroni!!!
Non ho mai, invaso lo spazio altrui, non ho mai fatto casino nelle ore in cui non si deve, non ho mai prevaricato il prossimo, mi son sempre fatto i cazzi miei, io, i miei bimbi e la Fede, mia moglie.
E' vero anche che in una vacanza di più giorni, si crea sempre una certa inevitabile, se pur minima, confidenza con il tuo vicino d'ombrellone, ma io che sono fin troppo riservato, ma soprattutto io che non voglio che qualcuno mi rompa i coglioni, ho cercato di non far crescere mai troppo questa confidenza che poi rischia di dilagare verso situazioni che potevano, appunto, “rompermi i coglioni”.
Per cui con Ermanno, il pensionato vedovo di Cattolica, che vediamo da 5 anni tutte le estati sempre sotto la stessa tenda accanto alla nostra, abbiamo scambiato, giusto qualche chiacchiera, e lo stesso abbiamo fatto con la mamma settantenne di Franco, in vacanza con il fidanzato, che guardava i nostri bimbi, con quell'occhio di “nonna” che non potrà mai diventare.
Comunque, andiamo avanti.
Quest'anno durante la nostra vacanza calabra, un giorno decidiamo di andare a visitare una spiaggia nuova, a pochi chilometri, ma diversa da quella del nostro villaggio. Così per cambiare. Scegliamo, per caso, un lido con pochi ombrelloni, e disposti anche abbastanza larghi tra le file. Ce ne assegnano uno con due lettini. Dopo le solite incremate della mamma e la mia preparazione del “cantiere” (la Fede è convinta che mi diverta più io a giocar con la sabbia, che i miei figli, e a volte ha pure ragione), iniziamo le nostre solite avventure. Accanto a noi, due ombrelloni vuoti, ma qualcosa minacciava la mia tranquillità.
Alla fila sopra la nostra, anche se sufficientemente lontana per qualsiasi interazione, arriva famiglia di napoletani. Lui marito, lei moglie, una figlia “settenne”, zio obeso (fratello di lei) e cane.
Noto per caso, che lo Zio obeso si stende per terra sotto l'ombrellone, occupando tutta l'ombra. 
Il disagio inizia a salirmi su per la schiena.  
Dopo 6 minuti lui, il padre con la figlia settenne, si avvicina al nostro ombrellone.
“Guarda Katia, che bel buco che ha fatto questo bambino!!!”. Io non gli rispondo se non con un sorrisino anonimo di quelli che si fanno alla cassiera della Coop quando ti restituisce la carta di credito, e continuo a scavare.
Lui resta lì, impalato, e insiste: “Katia, resta con il bimbo a giocare”...La bimba, pure lei obesa, in un bikini tanto largo quanto inutile, avendo solo 7 anni, in un primo momento timidamente rifiuta l'invito del padre “impalato”, ma poi non resiste alla libidine di giocare con due bambini, tre camion, due secchielli, tre rastrelli, il rullo, le formine...e un papà.
Io, che son buono, accolgo la bimba e continuo nei nostri giochi, e quel pezzo di merda del padre se ne torna sul suo lettino a dormire.
Tralasciando le invasioni della madre “troia” che ogni tanto arrivava, senza salutare, per spalmare di crema sta povera bambina, che dopo due ore aveva più crema addosso lei, che tatuaggi Corona, per un attimo mi era venuta la voglia di andare da quel coglione napoletano e chiedergli:
....che cosa hai fatto una figlia a fare se, in vacanza, in spiaggia non ci giochi nemmeno 10 minuti.
....che cosa hai fatto una figlia a fare, se appena arrivi in spiaggia, non fai in tempo nemmeno ad metterle la crema che  l'hai gia parcheggiata da un perfetto sconosciuto, con le basette lunghe!!
(e questo mi ha fatto capire che è una abitudinario del “parcheggio la bimba che mi abbronzo meglio”).
E soprattutto perché cazzo non le compri tre secchielli di merda e così eviti di venire a rompere le palle a me, che NON ti conosco, NON ci siamo MAI visti, nemmeno ti sei presentato, NON frequento questo lido, (e da oggi mai più ci tornerò) e soprattutto NON ti ho invitato?
Io non sono razzista, ma lo divento con queste persone, e sia chiaro, non c'entra il fatto che fosse napoletano (ERO IN VACANZA CON AMICI NAPOLETANI CIVILISSIMI). 
Non mi interessa che problemi abbiano, non mi interessa di aiutarli, non mi interessa se sono arrivati con i barconi o con la Panda o con la Mercedes, questi NON si meritano niente.
Non si meritano una bimba obesa, perchè la riempiranno LORO delle peggiori schifezze, ma dolce, gentile e per nulla invadente, che faceva la voglia solo di un secchiello e di una paletta!!

La giornata per fortuna fu solo una "mezza giornata" perchè all'ora di pranzo il Cantiere chiuse e loro NON ritornarono più....ma se fossero tornati....gli avrei tirato una boccia in fronte.

meparetotti

P.S.: non fatemi dire nulla su chi oggi pubblica le foto del bimbo trovato purtroppo morto sulla spiaggia, su chi piange, su chi fa il superiore e dice che tanto piangere non serve, su chi parla di sconfitta del mondo, su chi deve far sempre quello che non si commuove perchè allora dovremmo farlo tutti i giorni sempre.

Non vorrei giudicare nessuno.
Io, che mi commuovo a guardare "Boss in incognito" o l'ultima puntata di "Non è la Rai", mi sono sentito una merda quando ho visto quella foto, così come quando vedo un bambino, scalzo e magari pure sorridente, in Africa, mentre navigo in internet.
Penso ai miei bimbi, penso che il mondo fa schifo, ma penso anche che ci sono un sacco di persone molto più buone e generose di me che veramente fanno qualcosa, che chiaramente non perdono tempo con le cazzate dei Computer, dei Social, dei Blog.

mercoledì 2 settembre 2015

#Meparechesonotornato

Cari amici
Ho notato che fa molto “Vip”, ad agosto, prendersi una pausa dal Blog (manco fosse un lavoro faticoso), per cui, anche io, come i grandi blogger, questa estate mi son preso una pausa dal MepareBlog.
Avevo bisogno di staccare un po' la spina, ritrovare nuovi stimoli, girare il mondo per raccogliere idee per la “collezione autunno-inverno”, non potete immaginare lo stress di scrivere giusto 6/7pezzi al mese...con l'editore alle calcagna sempre lì, a spronarmi a scrivere, gli sponsor che chiedono, chiedono e chiedono sempre più articoli a cui agganciare i loro prodotti, una vita d'inferno.
E così, siccome “quello che dico è quello che faccio” mi sono fermato ed ora...finito agosto, finite le vacanze, “a rieccomi” il 2 settembre a combattere con quei pochi cassetti della memoria dei quali non mi sia dimenticato dove ho messo la chiave, pronto a riprendere questa “disonorata” carriera di Blogger alle prime armi, anzi, oserei dire....disarmato.


Si perché, quest'estate, (come del resto comunque anche ogni giorno della mia vita) è stata comunque piena di momenti in cui mi son detto “questa me la devo ricordare per il Blog”, ed ora che son qui...davanti al computer, carico come un bambino di 5 anni al primo allenamento di calcio...non mi ricordo niente...tabula rasa, un po' come quando, a scuola, facevo scena muta e la professoressa si inventava per me un malessere momentaneo e “buona come un pezzo di pane” mi rimandava al posto, senza voto, dicendo “Dai, Giovanni, si vede che oggi hai un vuoto, capita, riproviamo la settimana prossima”. Paraculo.
Ma qui non siamo a scuola, e non ci sono settimane prossime, non c'è la professoressa, la campanella, il banco, la compagna figa che, mentre faccio l'ennesima figura di merda, scrive lettere al suo (non io) fidanzato cretino. 
Qui c'è una mattina, abbastanza presto, di quelle che fuori inizia ad esser freddino, una camera d'albergo, peraltro bellissimo, un letto king size, e un PC appoggiato sulle mie gambe, di quelli un po' vecchi che hanno una ventola sotto che spara aria calda, che mi da quel piacere che ci manca solo la colazione a letto.
Cosa scrivo. Cosa vi racconto. 
Il tempo passa, inesorabile, mi accorgo che ho fatto una premessa di due pagine, priva di qualsiasi contenuto.
Sento scricchiolare, qualcosa nella mia testa, la mia vacanza, il popolo “da Villaggio”, la sigla, il gioco caffè, la baby dance, i napoletani, iniziano ad arrivare gli input alle mie dita.
Ma è tardi....devo andare....a lavorare....a presto....

...anzi...a prestissimo.

Meparetotti

P.S.: Al volo....cosa è successo ad Agsoto di rilevante? 
La Selva vince il Palio d'agosto.
Roma-Juve 2-1 

....per tutto il resto....non cambiate canale.

giovedì 30 luglio 2015

La prima foto parla da sola

Post scaccia-figa
Come promesso ecco il mio pensiero sul mercato della Roma, oggi.

Per il momento abbiamo preso un portiere, un centrocampista e un esterno.
Il portiere, a prescindere che abbia un nome impronunciabile, spero sia bravo. Onestamente, da romantico del calcio, l'arrivo di Casillas dal Real alla Roma mi sarebbe piaciuto molto, ma posso capire che strapagare un portiere, seppur bravo, che ha già circumnavigato più di una volta la boa del "quello che nella mia carriera dovevo fare, l'ho fatto", forse non era proprio la scelta migliore, per la squadra, per la classifica e anche per la borsa.

Continuando con gli arrivi, abbiamo preso solamente Iago Falque e Salah.
A mio avviso tutta roba che non ci serviva.
Ci stiamo riempiendo di centrocampisti e trequartisti esterni discreti, non eccezionali, quando alla Roma oggi servono difensori di qualsiasi zona, sia esterni che centrali (a prescindere dal fatto che terremo o meno Romagnoli), e soprattutto centravanti, punte centrali o attaccanti chiamateli come volete.

Il Capitano ha 39 anni, e nonostante ancora pensi più veloce di un ragazzino, "giochi di prima" che un ventenne "manco si sogna" e abbia una visione di gioco che pare giochi dal terzo anello, ha sempre 39 primavere. Il Capitano deve giocare la Coppa Italia, deve fare i 20 minuti finali quando si vince due a zero, ci danno un rigore e lui chiude la partita. Può giocare le partite "apparentemente" più facili, ma siamo nell'orbita di 10 massimo 15 presenze in una stagione, fatte a livelli eccezionali. Per il resto la fase offensiva va organizzata con altre facce, altri Campioni.
Non piace Destro (a me piaceva molto), vabbè lo regaleremo a qualche squadra, giusto perché ci faccia gol quando lo troveremo da avversario, ma bisogna acquistare.
Che sia Dzeko, o Ibra, la Roma ha bisogno del Campione, che faccia gol.
Non ci servono altre mezze cartucce (vedi Doumbia, Ibarbo & C.), di quelle siamo pieni.




In conclusione, da qualche anno siamo la seconda potenza del Campionato, ma nessuno sembra volere i nostri giocatori. "Mepare"...che la Roma sul mercato NON abbia peso specifico adeguato al rango e alla concretezza che la società ha invece su altre mille questioni (stadio, rapporto con la tifoseria, staff tecnico, etc...) nè in Italia ancor meno in Europa. Non riusciamo a vendere, e considerando che da qui in avanti il mercato sarà solo di saldi, ci ritroveremo costretti a svendere....se non a regalare.

Si SALDI chi può.

Meparetotti


mercoledì 29 luglio 2015

Cattolica, la piada e la "plin plin"

Sono così innamorato di Cattolica che alla domanda: "divertito o riposato?", quando la seconda risposta sottintende che ci si è tremendamente rotti le palle, io non ho dubbi, rispondo sempre divertito. Ma è la verità. Anche se ho fatto due giorni, un giorno o mezz'ora.
A volte si dice che non è il luogo ma la compagnia, ma provate voi ad andare con la vostra famiglia o i vostri migliori amici o con il vostro fidanzato in un posto di merda e concorderete con me che il quadro è importante, certo, ma senza cornice, non è la stessa cosa.
Oggi vi parlo della spiaggia di Cattolica. 

Scordatevi topless di trentenni supergnocche perizomate (per questo genere di "attrazioni" dovete salire fino a Riccione). La spiaggia a Cattolica è la vera family beach, in cui trovi tutta la vera famiglia italiana. Dal lunedì al venerdì, a luglio vanno per la maggiore i nonni ma anche un sacco di giovani madri, marginalmente interessate a quanta sabbia mangino i propri figli, perché alla ricerca della perfetta abbronzatura, per far rosicare i colleghi rimasti in ufficio.
Figli e nipoti, accompagnati o abbandonati, intanto sguazzano tra mare e piscina o scavano buchi che, a volte neanche un mini-escavatore riuscirebbe a far di meglio.
Il panorama degli under è vario e variopinto. A partire da qualche vero neonato, che la mamma (deficiente) ancora "flaccida in pancia", nonostante i 59 gradi all'ombra, non ha resistito a non portare a Cattolica per mostrarlo alle signore dell'ombrellone a fianco, ma per poi starsene in spiaggia solo dalle sette alle otto del mattino e per il resto chiusa in casa con il ventilatore acceso!!
Proseguendo per macro categorie di bambini, tra i 2 e i 10 anni c'è di tutto. Dagli "ingegneri civili" citati prima, intenti a cercare il petrolio o a costruire castelli con impianti di irrigazione che neanche i romani c'avevano mai pensato, a veri capitani di vascello alla guida di canotti a motore, oltre al solito coccodrillo gonfiabile, senza parlare del delfino, quello grande con i maniglioni laterali... che ancora devo capire come cazzo ci si sale sopra!!!


Dulcis in fundo, il tipico gruppo di giovani adolescenti, in piena tempesta ormonale, allergici al bagno in mare, che fa un po' sfigato, e perennemente parcheggiati su, tra il tavolo da ping- pong e il palco dell'animazione. Tra questi c'è sempre quello bello, due o tre normali, tra cui uno certamente con l'apparecchio ai denti, gli immancabili fratelli di colore e quelo grassottello. Sul fronte femminile, ovviamente c'è quella bellissima, quella già più sviluppata delle altre, un paio di normali, tra cui una con l'apparechhio ai denti e quella grassottella. Tutti sono sempre rigorosamente in costume, gli uomini già con Boxer largo, anche per evitare improvvisi momenti di "spiccata sensibilità" e le ragazzine, tutte con i costumi della Canalis o della Melissa Satta. 

Per la legge dei grandi numeri, quasi sempre, una di queste giovani donne, che, vista l'età, non ha ancora dimestichezza con i prodotti "Nuvenia" o simili, è in "quei giorni lì", per cui mi opta per il costume sopra e i pantaloncini sotto.
Tra il venerdì pomeriggio ed il sabato mattina, la Sacra famiglia finalmente si ricompone, e la spiaggia si popola di papà.
L'arrivo del papà, a volte, coincide con la partenza dei nonni, o perchè sufficientemente esausti dalla settimana di lavoro, o più semplicemente perchè l'appartamento non li conterrebbe più. 
In ogni caso la partenza della nonna rende felici i piadinari ed i ristoratori, perchè, "amore, non ti faccio cucinare, tra due giorni poi dobbiamo ritornare a casa, non stiamo neanche più a sporcar pentole":
La vita in spiaggia, quindi si allunga e si anima non di poco. I castelli diventano a due piani, dal momento che spesso il papà, al suo arrivo, porta in dote, un escavatore nuovo, o una paletta professionale, i canotti diventano piccoli yacht, ed i bagni tra mare e piscina riempiono tutto il resto del tempo, tanto che le mani dei papà lentamente si trasformano in pinne squamate a righe.
Il bello dela spiaggia è che è uguale per tutti. La sabbia è uguale per tutti, i castelli, i buchi, i bagni in mare sono uguali per tutti e rendono tutti uguali. Il semplice slippino, che non fa altro che evidenziare imbarazzanti pance, pancette e pancione, è bastardo, ma non è classista, per cui in spiaggia si vive in simbiosi, tra perfetti sconcosciuti, che potrebbero essere astronauti o semplici piloti di aerei da guerra, o semplici venditori di piattaforme.
Ma per tutti arriva il momento in cui, con atteggiamento da improvvisa necessità di fare un po' di sport, dicono al proprio figlio, con cui stanno giocando a riva: "amore, tu continua a scavare, io faccio una nuotata fino alla boa e ritorno". 
Dovete sapere che la boa a Cattolica è al limite della scogliera, a circa 30 metri dalla spiaggia, ma l'acqua arriva sempre appena sopra al ginocchio, e a stile libero è facile che gratti con le mani il fondo, per cui delle gran nuotate non è che se ne posso fare...fino alla boa, ma loro...non curanti...fanno comunque quelle tre o quattro bracciate, giusto per allontanarsi, si fermano, come per riposarsi un attimo dalla grande prestazione, si inginocchiano, restando così a bagno fin sopra il sedere, salutano il bimbo, innocente, rimasto a riva a giocare, e felici scrutano l'orizzonte.
Ci sono alcuni momenti in cui vicino alla boa, trovi un sacco di papà, in fila, tutti con la stessa faccia felice, tutti finti affaticati dalle tre bracciate che hanno fatto per arrivare, tutti che scrutano l'orizzonte.... ma cosa faranno mai?

meparetotti

giovedì 23 luglio 2015

Un brindisi di troppo

Non mi piacciono le persone che dopo i 30, diciamo 40 anni, ostentano ed esaltano, tramite qualsiasi mezzo di comunicazione, dai social alla parola, l'uso e soprattutto l'abuso di alcool. Non tanto perché io sia astemio, tutt'altro, e nemmeno perché voglia fare il salutista, tutt'altro, ma perché credo che ad una certa età non ci sia niente da stimarsi. 
Le sbronze ce le siamo prese tutti e ce le prendiamo tutti, ma non ne vedo, sopratutto a 40 anni, motivo di vanto, ma soprattutto non mi piace il fatto di raccontarlo sistematicamente. 
Al liceo, forse, per far colpo su una ragazza, dava quell'aria da "grande" che ci si aspettava portasse ad un "colpo di fulmine", ma superata la soglia degli "anta"...no dai. 
Con questo, lungi da me il voler giudicare lo stile di vita di chiunque, a questo mondo, e sopratutto su queste mie pagine, ognuno fa, pensa e dice ciò che vuole, ma penso che parlare o scrivere solamente di "quanto ero duro ieri", denota una pochezza di argomenti imbarazzante.
Dulcis in fondo, tutto questo assume connotati veramente, ma veramente tristi (chiaramente sempre dal mio punto di vista) quando tutto questo lo fa una donna.
Diceva Seneca (forse non era lui, ma credo non ci farà causa): "Cosa c'è peggio di un uomo molesto e fradicio?.....semplice....una donna molesta e fradicia".

Forse perchè al Liceo, mi è capitato più di una volta di vederne, aiutarne, sorreggerne qualcuna, che poi per ringraziarmi, si andava ad imboscare con un altro, o forse perchè una volta "accompagnata" da quell'altro, a quel punto mi ubriacavo io, diventavo molesto e poi combinavo qualche guaio, ma la donna per me deve essere crocerossina, non fradicia.
Concepisco la "balla al femminile" solo nei giorni del Palio. 
Anzi in quei giorni dovrebbero gestire la somministrazione di acqua in maniera inversamente proporzionale all'età. Più sei giovane più acqua ti metto in tavola.....più invecchi meno acqua e più vino, fino a vietare la somministrazione di acqua sopra i 30 anni.
Lo so, è un controsenso, rispetto a tutto quello che ho appena finito di scrivere...ma il Palio è tutto un controsenso.


Concludendo vi saluto...e vado a bere una birra ghiacciata.



Alla salute e buonanotte.



Meparetotti


P.S.: Da questo discorso, che rileggendolo due volte, me pare già troppo serio, opportunista e "#...dachepulpito" vorrei escludere tutti i miei amici alcolizzati, che hanno i loro buoni motivi, e le donne venete...che hanno gli stessi buoni motivi.



martedì 21 luglio 2015

Guardo il mondo e...invecchio felice

 
Adoro i bimbi che piangono disperati quando non gli compri un gioco. E adoro quando gli dici che glielo compri e restano 2 ore dentro il negozio a studiare quale gioco prendere. Anche a 4 anni si rendono conto che hanno tutto, anche troppo, e onestamente non hanno bisogno di niente, ma non si può perdere l'occasione di prendere qualcosa. Alla fine prendono la cosa più stupida, ma sono felici...ed io più di loro.


Penso che sono stato fortunato a vivere una adolescenza senza telefonini e whattsapp....sai quanto avrei rotto le palle, e sofferto?

Adoro le turiste che si comprano una bottiglia di vino rosso, due bicchieri di plastica e se la bevono sedute in piazza di Spagna. Solitamente scalze. Solitamente fighe.

Sono consapevole che non è proprio una cosa rivoluzionaria, ma ho scoperto che mondo si rompe qualsiasi cosa. Dicono che i giapponesi fanno le cose che dopo un determinato numero di utilizzi si rompe, per obbligare il consumatore a cambiarla e a muovere l'economia.
Si rompono le macchinine di plastica, come i Rolex, le Ferrari come i trenini. Si rompono i vestiti, i banconi dei bar, le scarpe. Si rompono i sogni di gloria, si rompono i lucchetti delle casseforti e si rompono i maroni.
Una cosa non si rompe mai.

Non si rompe mai lo strano marchingegno che conta e sputa i soldi del bancomat. Io darei il nobel a chi lo ha inventato, ma non tanto perché è perfetto e affidabile, ma per la "stronzaggine", come quando tuo fratello maggiore ti dice a 5 anni che Babbo Natale non esiste. I sogni, anche se stupidi e infantili, devono avere sempre un barlume di verità o una leggenda metropolitana che li mantiene vivi, perché sfido chiunque a non aver mai sperato che invece dei canonici due pezzi da 20 e uno da 10 euro, uscisse una montagna di bei cinquantoni.

Se lo stato mettesse un gazebo nella sola piazza di Spagna a vendere bastoncini per i selfie "statali"...potremmo tranquillamente raddoppiare il numero dei parlamentari.






Meparetotti

giovedì 16 luglio 2015

Non riesco a fare un discorso serio


Nonostante il mio impegno sia totale, la mia attenzione massima, e nonostante sia consapevole di fare una cosa contro le regole, non riesco a non andare in senso contrario nelle corsie dei parcheggi dei centri commerciali.

#perdonatemi #èpiùfortedime #passoinfrettaevado #semettonoivigilisonorovinato #maseinvecelegiratevoi?

Una vita contromano.

Sarà il caldo


Meparetotti

P.S.: La foto, lo so, non c'entra niente, ma come si fa a non pubblicarla? 

mercoledì 15 luglio 2015

Oheee...OheOheOheeee....Vascoooo....Vascoooo


Vasco a Padova.
A volte la frenesia, gli impegni, le incazzature, i problemi, ma anche le cose belle, non ci fanno accorgere del tempo che, inesorabilmente passa. 
Poi un giorno ti alzi da letto, hai i biglietti per il concerto di Vasco, vai a lavorare e dici a tua moglie: "Amore ci vediamo a casa verso le sei, e poi partiamo per Padova"....e ti accorgi così...che stai invecchiando. 
L'orario di arrivo ad un concerto di Vasco, ho scoperto essere uno dei miei termometri del tempo che passa. Dopo 25 anni di onorata carriera di seguace del Vasco-cantante, Vasco-profeta, Vasco-stile di vita, sono sempre felice di esserci, perché il concerto di Vasco non è solo un concerto, ma un evento. A partire dal 1990 del "Liberi Liberi Tour", ho visto spostarsi sempre più avanti l'orario di arrivo. Per cui se da ragazzo andavo al mattino alle 9, con zaino in spalla pieno di roba da bere e con i cancelli che aprivano alle 15, pian piano ho spostato sempre un pochino più avanti l'orario di arrivo, simultaneamente svuotando lentamente lo zaino, meno panini e più Coca e Rhum, meno Coca e Rhum e più casse di birra, fino ad arrivare an un accomodante e laconico: "Ci prendiamo un panino ed una birra al baracchino davanti allo stadio".
Per il resto, Lui è sempre Lui. Vasco sul palco è a casa sua. Certamente il tempo è passato anche per lui, fa qualche salto in meno, ma è in grande forma, sempre uno spettacolo vero, lui come la sua band.  

Immenso....e basta.

Meparetotti 

P.S.: e il famoso Popolo di Vasco?...i soliti "fatticci"...alternati da qualche new entry..."fatticci" col passeggino, ed ex fatticci con i capelli bianchi.



BBBZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ.............................Anche le api vanno in vacanza


Stanche di volare di fiore in fiore tutto l'anno, le api, d'estate si trovano tutte intorno ai bidoni del pattume lungo le passerelle (roventi) dei bagni in spiaggia.

#buccedibanana #nocciolidipesca #pannoliniusati #apipertutti


meparetotti

giovedì 2 luglio 2015

#Ecchesaràmai !!

Sottotitolo: Per un "tramonto" non si è mai scandalizzato nessuno

SVOLGIMENTO:

Cecilia....ma....sei proprio sicura che il titolo della foto proprio quello giusto?

CONCLUSIONE:

Cecilia....sono confuso....ma...non stava venedo sera?

#sischerza 
#chic 
#cosanonsifaperunLike

Meparetotti

martedì 30 giugno 2015

30 Giugno....a volte il caldo da alla testa.

Stasera, alle porte di Roma, è una di quelle sere che fumerei una sigaretta. Credo sia la prima volta dopo 5 anni che ho smesso, di botto, una sera in contrada. Di solito agli "ex fumatori" come me, la voglia torna dopo una lauta cena, o una lauta sbornia...io non ho nè cenato nè bevuto...ma me la fumerei proprio.
mmmhhh....sento il gusto della prima boccata. Una volta si diceva che le sigarette buone, quelle che valeva proprio la pena di fumare, erano solo una piccola parte di quelle uno si accendeva in un giorno. Comunque...mi tengo la voglia, che come è arrivata se ne andrà, e chiaramente non lo faccio.
Non tanto perchè ci tengo alla salute, (anche se chiaramente è il punto di partenza), ma, primo perchè ho smesso, e quindi quando si smette....si smette. E poi perchè ovviamente NON ho una sigaretta, non saprei nemmeno se quelle che fumavo una volta esistono ancora...non so quanto costano, non ho un accendino...e poi delle altre 19 che ne faccio? le regalo? a 40 anni regalo un pacchetto di Philip Morris ONE al primo che passa? le lascio in hotel alla cameriera?
Fosse un tweet scriverei #problemidelca**o #passiamooltre

Ultimamente scrivo talmente poco che quando mi ci metto, ne avrei per giorni e giorni.
Vorrei raccontarvi che non sopporto gli uomini che vanno in giro in città con jeans lunghi e infradito. Forse perchè, avendo io dei piedi bruttini, non lo faccio, proprio non mi ci vedo, ed infattin le porto solo in spiaggia. Ma se uno ti pesta un piede? o peggio ancora, se da dietro ti pestano la ciabatta e la perdi?...proprio mi danno un po' la sensazione di "uomo al semaforo".
Fosse un tweet riscriverei #problemidelca**o #passiamooltre

Vogliamo parlare un attimo di quelli che, di secondo lavoro (se non primo), fanno gli invitati e i social-promoter agli aperitivi estivi? Non so voi, ma io ho una schiera di contatti  su Facebook che non fanno altro che promuovere e fotografarsi a tutti gli aperitivi possibili e immaginabili. Felici come se non ci fosse festa più divertente, spritz più buono, compagnia più cool, musica più giusta. Poi se l'evento è Very very very very...(non so Very cosa) di solito c'è anche un red carpet, dove le foto vengono meglio, dove c'è pure il fotografo professionista che in un batter d'occio ti immortala, figa quanto vuoi e ti sbatte subito nell'etere, con le tue dita a "V" ...sempre felice. Se invece l'aperitivo è in "stile piadinaro" basterà lavorare di fantasia e il selfie è servito. Si alza il braccio con il telefono e con l'altra mano spunta sempre il solito segno "V" di Vittoria, o di vagina....o....ehmmm...Vaff......no?
Fosse un tweet riscriverei #problemidelca**o #passiamooltre

Ma veniamo al dunque. 2 Luglio.
Palio di Siena.

MOROSITA PRIMA - TORRE - Andrea Mari detto Brio
OCCOLE' - NICCHIO - Giovanni Atzeni detto Tittia
ROBA E MACOS - CIVETTA - Valter Pusceddu detto Bighino
PORTO ALABE - VALDIMONTONE - Massimo Columbu detto Veleno
MISSISSIPPI - LEOCORNO - Elias Mannucci
OPPIO - OCA - Francesco Caria detto Tremendo
QUINTILIANO - PANTERA - Jonatan Bartoletti detto Scompiglio
QUIT GOLD - SELVA - Luigi Bruschelli detto Trecciolino
OSAMA BIN - ONDA - Alberto Ricceri detto Salasso
MOCAMBO - TARTUCA - Carlo Sanna detto Brigante

Come tutti i Palii, partono favorite le Contrade che hanno assemblato le accoppiate più quotate, grazie alla sorte che ha portato in stalla un "Bombolone", e grazie alle strategie delle dirigenze che sono riuscite ad accaparrarsi i servigi di fantini, diciamo, di rango.
Per cui Torre, Nicchio, Oca, e Selva sembrano/dovrebbero essere le piu accreditate alla vittoria di questo 2 Luglio 2015. Ma questo va bene per una corsa "in piano", il Palio è un'altra cosa e dietro ogni contrada c'è un grade lavoro per portare nella propria Cappella il Palio, e soprattutto dietro ogni fantino c'è una storia, una necessità di Vittoria, per rilanciarsi, per confermarsi, per rinascere, per guadagnare, per lasciare forse l'ultimo segno, per rimettersi in gioco, per tenere lontano i pretendenti, rimasti a casa con il coltello tra i denti, per dimostrare a se stesso di essere il migliore.
Tutti fanno pronostici, se ne volete fare qui, fatelo senza remore, nessun giudizio, non esiste la verità nel Palio. Spero sia un bel Palio e spero vinca....

Meparetotti

P.S.: prossime uscite: "Aggiornamento geriatrico" e "Mercato della Roma e del Pesce"