mercoledì 2 settembre 2015

#Meparechesonotornato

Cari amici
Ho notato che fa molto “Vip”, ad agosto, prendersi una pausa dal Blog (manco fosse un lavoro faticoso), per cui, anche io, come i grandi blogger, questa estate mi son preso una pausa dal MepareBlog.
Avevo bisogno di staccare un po' la spina, ritrovare nuovi stimoli, girare il mondo per raccogliere idee per la “collezione autunno-inverno”, non potete immaginare lo stress di scrivere giusto 6/7pezzi al mese...con l'editore alle calcagna sempre lì, a spronarmi a scrivere, gli sponsor che chiedono, chiedono e chiedono sempre più articoli a cui agganciare i loro prodotti, una vita d'inferno.
E così, siccome “quello che dico è quello che faccio” mi sono fermato ed ora...finito agosto, finite le vacanze, “a rieccomi” il 2 settembre a combattere con quei pochi cassetti della memoria dei quali non mi sia dimenticato dove ho messo la chiave, pronto a riprendere questa “disonorata” carriera di Blogger alle prime armi, anzi, oserei dire....disarmato.


Si perché, quest'estate, (come del resto comunque anche ogni giorno della mia vita) è stata comunque piena di momenti in cui mi son detto “questa me la devo ricordare per il Blog”, ed ora che son qui...davanti al computer, carico come un bambino di 5 anni al primo allenamento di calcio...non mi ricordo niente...tabula rasa, un po' come quando, a scuola, facevo scena muta e la professoressa si inventava per me un malessere momentaneo e “buona come un pezzo di pane” mi rimandava al posto, senza voto, dicendo “Dai, Giovanni, si vede che oggi hai un vuoto, capita, riproviamo la settimana prossima”. Paraculo.
Ma qui non siamo a scuola, e non ci sono settimane prossime, non c'è la professoressa, la campanella, il banco, la compagna figa che, mentre faccio l'ennesima figura di merda, scrive lettere al suo (non io) fidanzato cretino. 
Qui c'è una mattina, abbastanza presto, di quelle che fuori inizia ad esser freddino, una camera d'albergo, peraltro bellissimo, un letto king size, e un PC appoggiato sulle mie gambe, di quelli un po' vecchi che hanno una ventola sotto che spara aria calda, che mi da quel piacere che ci manca solo la colazione a letto.
Cosa scrivo. Cosa vi racconto. 
Il tempo passa, inesorabile, mi accorgo che ho fatto una premessa di due pagine, priva di qualsiasi contenuto.
Sento scricchiolare, qualcosa nella mia testa, la mia vacanza, il popolo “da Villaggio”, la sigla, il gioco caffè, la baby dance, i napoletani, iniziano ad arrivare gli input alle mie dita.
Ma è tardi....devo andare....a lavorare....a presto....

...anzi...a prestissimo.

Meparetotti

P.S.: Al volo....cosa è successo ad Agsoto di rilevante? 
La Selva vince il Palio d'agosto.
Roma-Juve 2-1 

....per tutto il resto....non cambiate canale.

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